
Produciamo maglieria per marchi e negozi, e gli accessori di maglia per chi confeziona. Il disegno che ci mandate lo lavoriamo qui.
Le macchine sono nostre e stanno a Barletta, in via Callano. Chi vi risponde è la stessa persona che monta il filo sulla macchina, e questo cambia due cose: i tempi che vi diciamo sono quelli veri, e quando una cosa non si può fare ve lo diciamo subito, invece di farvelo scoprire sul campione.
Lavoriamo su rettilinee Protti. Il capo nasce già della sua forma: le diminuzioni si fanno spostando i punti, non ritagliando un telo. È la differenza fra una maglia costruita e un taglia e cuci.
Il disegno si lavora dentro il tessuto, non si stampa sopra. Non si crepa al decimo lavaggio, e da vicino si vede che è maglia.
Due fili lavorati insieme dentro la stessa maglia: uno sta davanti, uno sta dietro. Dove si scambiano nasce il tono intermedio, quindi il colore cambia senza cambiare filato.
Piazzato vuol dire che il colore sta dove serve: occupa la sua zona e non attraversa tutto il capo. Ogni colore ha il suo filo, e dietro non resta niente da tagliare.
Fino a tre colori nella stessa lavorazione, con perno chiuso.
Il passaggio da un colore all'altro si costruisce un punto alla volta, alternando le maglie. La densità si regola, quindi il grado di sfumatura si decide sul disegno e non si subisce.
Il punto si sposta di lato e al suo posto resta il traforo. È la lavorazione che dà l'effetto pizzo restando un capo di maglia, non un tessuto forato dopo.
Chi fa felpe e giubbotti la maglia in casa non ce l'ha, perché è un'altra macchina e un altro mestiere. Colli, polsini, balze e pistagne li lavoriamo noi.
Dal cono al capo imballato sono cinque passaggi, e si fanno tutti qui dentro tranne uno.

Il filo si avvolge sul cono a strati incrociati. Non è un dettaglio: serve a farlo uscire liscio quando la macchina tira, perché se il filo si impunta il capo lo sente.

Ogni colore prende il suo guidafilo e il suo tensionamento. È qui che il disegno diventa un programma, e qui si capisce se una cosa si fa o no.

Il carro passa sul letto degli aghi e il capo scende già della sua forma. Larghezza di lavoro fino a 2,20 metri.

I pezzi si uniscono maglia per maglia, non con una cucitura sopra. La giunzione resta piatta e non fa spessore. È l'unico passaggio che affidiamo fuori.

Misure, vapore, e l'ultimo controllo prima di imballare.
“Mandateci l'immagine di quello che avete in mente. Vi diciamo se si fa, come conviene farlo e cosa cambia rispetto a come ve lo immaginate.”
Ruggero, Confezione Fil.Pal.